Il Castello di Govone è uno dei principali castelli del Piemonte. Situato all’interno dell’omonimo borgo di Govone, nel territorio del Roero, è oggi annoverato tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

In passato fu inoltre una delle residenze private dei Savoia, ospitando anche personalità del calibro di Jean-Jacques Rousseau. Da diversi anni è passato di proprietà al comune di Govone, che lo ha aperto pubblicamente ai visitatori.
Cosa vedere al Castello di Govone?
Il Castello di Govone si compone di numerose aree, sia interne che esterne, tutte rese accessibili al pubblico grazie al lavoro congiunto del Comune e delle associazioni locali.
Visitando il Castello di Govone è possibile vedere:
- L’appartamento Montesquieu
- Gli appartamenti del re e della regina
- Il Salone d’Onore
- Le sale cinesi
- Il Giardino e il Parco del Castello
L’appartamento Montesquieu
L’appartamento Montesquieu è una sala situata al primo piano del Castello di Govone che prende il nome dal celebre politico e filosofo parigino. L’appellativo non è casuale, dato che questa stanza venne adibita appositamente per ospitare Montesquieu in persona a Govone. La realizzazione dell’appartamento risale infatti alla seconda metà del XVIII secolo e presenta ancora adesso decorazioni a stucco color pastello.
Gli appartamenti del re e della regina
Al secondo piano del Castello di Govone ci si può imbattere negli appartamenti del re e della regina, ossia due camere separate ma collegate tra di loro da una porta. In entrambi gli appartamenti si possono trovare alcuni affreschi rappresentanti scene della mitologia classica realizzati da Andrea Piazza e Carlo Pagani, insieme agli originali mobili in legno pregiato.
Il Salone d’Onore
Il Salone d’Onore è una delle stanze più suggestive dell’intero castello, oltre che la più ampia. Le sue pareti risultano interamente affrescate con rappresentazioni del mito di Niobe che a causa della sua eccessiva superbia venne punita trasformandosi in pietra, senza però mai cessare di piangere a causa del dolore provocato dalla morte dei figli.
Gli affreschi del Salone d’Onore raccontano il mito nei minimi dettagli, grazie al lavoro accurato di pittura realizzato a quattro mani dagli artisti Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi.
Le sale cinesi
Le cosiddette “sale cinesi” sono lo spazio che ha reso celebre il Castello di Govone. Queste stanze sono infatti conosciute al pubblico per via della presenza di numerose carte cinesi acquistate da Giuseppe Roberto Solaro, conte di Govone e fidato collaboratore dei Savoia. Le carte vennero importate in Italia a metà del 700 e ancora adesso consentono di vedere svariate e preziose illustrazioni di flora e fauna tipica dell’Oriente.
Il Giardino e il Parco del Castello
Il Castello di Govone non si compone solo di spazi interni, ma presenta nel suo perimetro esterno un ampio giardino e parco. All’interno di queste aree si trova una splendida terrazza panoramica, alberi di varie specie e un prezioso roseto voluto dalla regina Maria Cristina che fu grande appassionata di fiori.
Il parco del Castello di Govone è famoso anche per i tulipani che danno ancora oggi vita all’evento dei “Tulipani a corte”. Nel terreno intorno al castello, infatti, sono presenti centinaia di bulbi di tulipano che ogni anno nel mese di marzo sbocciano tingendo il prato di rosso.
Visitare il Castello di Govone
A partire dall’inizio del ‘900 il Castello di Govone è diventato ufficialmente di proprietà del Comune di Govone che dopo alcuni interventi di ristrutturazione lo ha aperto ufficialmente al pubblico. Da allora rimane accessibile per la maggior parte dell’anno, sia per visite libere e guidate che in occasione di eventi privati.
Orari
Il Castello di Govone è aperto da marzo fino a dicembre il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi.
Nei giorni di apertura gli orari di visita del Castello di Govone sono:
- Il mattino dalle 11.00 alle 12.30
- Il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
L’ingresso rimane consentito fino a 30 minuti prima della chiusura programmata.
Il Castello rimane inoltre aperto in occasione di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 1 novembre. Da metà novembre fino a Natale gli orari possono variare in occasione della manifestazione “Magico Paese di Natale al Castello di Govone”, che prevede l’apertura di un vero e proprio villaggio natalizio a tema nei pressi dell’edificio.
Biglietti
Il costo dei biglietti per il Castello di Govone è di:
- Intero: 7,00 €
- Ridotto over 65: 5,00 €
- Gratuito per ragazzi fino a 14 anni, disabili e accompagnatore, guide professionali e giornalisti.
Nel biglietto è incluso l’accesso a tutte le principali aree dell’edificio e il noleggio di un’audioguida. La visita è dunque libera, ma su prenotazione è possibile richiedere la presenza di una guida professionista sia in lingua italiana che in inglese o tedesco.
Altre informazioni utili per la visita
Il Castello di Govone è pet-friendly. È possibile accedere all’interno con animali di piccola taglia, che possono essere tenuti in braccio o in un trasportino durante il tempo della visita.
A livello di barriere architettoniche, l’edificio risulta parzialmente accessibile alle persone con disabilità motorie. Al momento sono in corso dei lavori per riuscire a eliminare del tutto le limitazioni presenti.
Segnaliamo inoltre che è possibile mangiare all’interno del Castello di Govone presso il ristorante “Le scuderie”. Il locale, di stampo minimal ed elegante, è disponibile anche per accogliere gli ospiti che scelgono di celebrare matrimoni o eventi privati presso le sale della roccaforte.
La storia
La storia del Castello di Govone si lega profondamente a quella della casata dei Conti Solaro, un’antica e potente famiglia piemontese originaria del luogo, spesso paragonata per prestigio e influenza ai Visconti di Milano.
La costruzione del Castello di Govone è iniziò infatti proprio sotto la guida dei Solaro che nel XIII secolo finanziarono l’opera. I lavori vennero affidati Guarino Guarini, che si occupò di ingrandire e abbellire l’edificio partendo da una primordiale costruzione già presente su quel terreno da alcuni anni. Guarini prese in mano questo compito, ma a portarlo a termine fu in realtà Benedetto Alfieri che partendo dai disegni già presenti completò l’edificio.
Da allora e per lungo tempo l’intera dimora restò di proprietà dei Solari, finché nel 1792 in seguito alla morte di Amedeo Lodovico Solaro il Castello di Govone venne acquistato dal Re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia allo scopo di donarlo ai figli Carlo Felice e Giuseppe Benedetto Placido.
Tuttavia poco dopo, quando l’esercito piemontese venne sconfitto dalle truppe guidate da Napoleone, il Castello passò in mano ai francesi. Con il decreto napoleonico del 1810 venne però messo all’asta e acquistato da Teobaldo Alfieri di Sostegno, che a sua volta nel 1816 lo cedette al principe Carlo Felice facendo sì che la famiglia dei Savoia ne riprendesse il pieno possesso.
Fu proprio il futuro re Carlo Felice a ordinare la completa ristrutturazione del Castello, che a inizio ‘800 risultava così in splendido stato. Tra i vari interventi, insieme alla moglie Maria Cristina, apportò alcune migliorie al parco aggiungendovi un giardino all’italiana. È in questo periodo che la dimora divenne sempre più viva, diventando una sorta di salotto culturale, oltre che residenza estiva ufficiale dei Savoia.
Con la caduta della monarchia, il Castello divenne a inizio ‘900 di proprietà del Comune di Govone. Da allora grazie alla volontà dell’amministrazione locale e di alcune associazioni locali l’intero sito è stato aperto alle visite. Dal 1997 risulta iscritto nell’elenco delle residenze sabaude considerate Patrimonio UNESCO, mentre dal 2007 è ufficialmente entrato a far parte del circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte.
Curiosità
La fama del Castello di Govone si lega molto al personaggio di Jean-Jacques Rousseau, figura chiave dell’illuminismo al punto tale che il suo pensiero viene ancora adesso considerato tra le principali micce della rivoluzione francese.
Diversi documenti attestano come Rousseau trascorse circa un anno a Govone soggiornando in una casetta nei pressi del castello, in modo che rimanesse separato dalle abitazioni riservate alla servitù di corte.
Parte del suo trascorso a Govone è presente anche all’interno dell’opera “Confessioni”, pubblicato dopo la sua morte nel 1778. Da qui si viene a sapere come Rousseau trovò impiego presso il Castello che allora era ancora di proprietà dei Solaro. Tra le righe è inoltre presente un accenno alla sua infatuazione per la marchesina di Breglio, nipote del conte Ottavio Francesco Solaro.
Come arrivare
Il Castello di Govone ha sede nell’omonimo comune di Govone, un piccolo centro abitato da poco più di 2000 persone nel cuore del Roero, in provincia di Cuneo. L’indirizzo esatto del Castello di Govone è Piazza Roma, 1.
Per arrivarci è necessario percorrere una strada pedonale posta nella parte più alta del borgo, passando per una salita fatta di ciottoli. Alle persone con disabilità motorie è tuttavia permesso di raggiungere l’ingresso in auto.
In auto
Per raggiungere il Castello di Govone in auto bisogna prima avvicinarsi al centro del paese utilizzando l’autostrada che unisce Asti e Alba prendendo poi l’uscita di Costigliole-Govone. A tal punto il percorso consigliato passerà poi sulla SS231 e sulla SP49. Una volta arrivati si consiglia di parcheggiare nel viale presente sotto al castello o nel piazzale vicino al cimitero, che può essere utilizzato per la sosta anche dei camper.
In autobus
Chi volesse raggiungere il Castello di Govone in autobus può farlo utilizzando i collegamenti che partono dalle città di Asti ed Alba. La fermata più vicina al Castello è quella di Govone-Centro distante circa 7 minuti a piedi dall’ingresso.
In treno
Govone è un piccolo paese e non dispone di una sua stazione ferroviaria. Le stazioni più vicine sono quelle di Asti e Alba collegate a loro volta con centri maggiori come Torino e Genova. Chi vuole arrivare al Castello di Govone viaggiando in treno può quindi raggiungere una delle due stazioni più vicine per poi utilizzare un taxi o l’autobus.





