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Cosa vedere in Piemonte: colline, borghi e parchi

colli piemonte Mappa Completa

Terra di montagne e ghiacciai, di casate nobiliari, di buon cibo e naturalmente di bellissime colline. Tra le cose da vedere in Piemonte vanno infatti citati vigneti, borghi e castelli. Tutto questo si fonde con la natura, i castelli e i tanti ristoranti tipici che possono essere scoperti attraverso camminate, escursioni in bici, in moto e persino a cavallo.

Perché visitare il Piemonte?

Erroneamente, il Piemonte è forse una delle regioni d’Italia più sottovalutate. Eppure, nonostante nell’immaginario di molti sia un territorio pianeggiante, questa regione ospita in realtà una grande varietà di paesaggi, a partire ad esempio delle sue iconiche colline.

Ecco perciò che tutto quello che potrai vedere qui in Piemonte e perché vale la pena scoprire di più questa terra. 

I colli piemontesi

Il Piemonte ospita alcuni dei paesaggi collinari più belli al mondo. Molti di questi rientrano nell’elenco dei siti patrimonio dell’Unesco, motivo per cui sono fra le cose da vedere assolutamente in Piemonte.

In totale le Colline Piemontesi si possono suddividere in sette aree, che sono:

  1. Colline torinesi
  2. Canavese
  3. Langhe
  4. Roero
  5. Monferrato
  6. Colline novaresi
  7. Colli tortonesi

Borghi Piemontesi

I borghi delle colline piemontesi sono tutti di antichissima origine e di immensa bellezza, tanto che molti di questi fanno parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.  

Alcuni dei borghi piemontesi da visitare assolutamente sono: 

Castelli e Abbazie

Nella Regione che per secoli ospitò la casata dei Savoia e le principali famiglie nobili di Italia naturalmente i castelli sono innumerevoli. A loro, inoltre, si aggiungono anche alcune scenografiche abbazie. 

Ecco 5 dei più bei castelli e abbazie piemontesi:

  1. Reggia di Venaria Reale
  2. Grinzane Cavour
  3. Castello di Ivrea
  4. Sacra di San Michele
  5. Castello di Serralunga d’Alba

I Parchi Naturali dei Colli Piemontesi

Fra le colline del Piemonte si trovano numerosi parchi naturali, meta gettonatissima dagli appassionati di trekking. Ma non fermatevi solo a questo: anche gli amanti della bici, della mountain bike e persino degli sport estremi si troveranno a perfetto agio.

Se invece preferite attività più tranquille, non preoccupatevi. Qui potrete organizzare anche semplici picnic o dedicarvi alla ricerca di castagne, funghi e pregiatissimi tartufi

Iniziate quindi andando alla scoperta dei principali parchi naturali piemontesi

  • Parco Nazionale del Gran Paradiso 
  • Parco la Mandria
  • Parco Naturale Monte Fenera
  • Parco Forestale del Roero
  • Parco di Masino

Prodotti tipici piemontesi

Non tutte le cose da vedere in Piemonte sono propriamente “cose”.
Un assaggio dei principali prodotti enogastronomici piemontesi rientra a tutti gli effetti fra le attività obbligatorie per un tour in zona. 

La punta di diamante dei Colli Piemontesi sono i suoi vini, ma non dimenticatevi di accompagnarli con i piatti tipici della tradizione regionale. 

I vini piemontesi

I Colli Piemontesi sono conosciuti in tutto il mondo grazie ai vini, ricercatissimi anche all’estero e conosciuti per la loro grande capacità di invecchiamento. Vengono prodotti in tutte le sette aree collinari del Piemonte, con una grande prevalenza per la coltivazione dei vitigni a bacca nera. Tuttavia non manca anche una selezione di vitigni a bacca bianca, alcuni dei quali autoctoni e non trapiantati in nessun’altra area d’Italia. 

Tra i vini piemontesi più diffusi elenchiamo: 

Cucina piemontese

La cucina tipica del Piemonte prevede l’utilizzo di svariate combinazioni di ingredienti: si passa dai pesci di lago, fino alle carni allevate al pascolo, alla selvaggia e ai deliziosi formaggi. Sono poi immancabili i dessert, grazie alla possibilità di attingere ai vasti frutteti presenti sui colli. 

In alcune preparazioni spiccano poi degli ingredienti pregiatissimi, come il ricercato tartufo bianco di Alba, venduto a un costo che può sfiorare i 3,500 € al chilo.

Rimaniamo però su preparazioni alla portata di tutti. Tra le cose da mangiare in Piemonte noi vi consigliamo:

Primi piatti piemontesi

  • Tajarin, una sottile pasta all’uovo che in alcuni ristoranti preparano utilizzando ben 40 tuorli.
  • Risotto al Barolo, inconfondibile sia per il suo colore che per il suo profumo.
  • Agnolotti del Plin, dei piccoli ravioli ripieni di carne e verdure, tipici del Monferrato ma diffusi in tutto il Piemonte.

Secondi piatti piemontesi

  • Bagna Càuda, specialità del basso Piemonte che consiste in salsa cotta lentamente con acciughe, aglio e abbondante olio di oliva, da accompagnare poi a verdure crude e cotte. 
  • Bagnet, conosciuta anche come “salsa verde”. È fatta con prezzemolo, acciughe e aglio. Si utilizza servita su tomini o con la lingua bollita. 
  • Bollito Misto, una selezione di vari tagli di carne di manzo, cotta a lungo e accompagnata da verdure bollite o mostarda. 
  • Battuta di Fassona al coltello, da mangiare rigorosamente cruda e servita sia come secondo che come antipasto. Per condirla basta un filo di olio, ma nulla vieta di aggiungerci una spolverata di tartufo. 
  • Vitello Tonnato, diffuso in tutta Italia, è in realtà un piatto tipico del Piemonte. Si prepara cuocendo la carne di Fassona dopo una lunga marinatura, per poi servirla fredda e tagliata sottile con una salsa fatto con uova, tonno, olio e capperi.  
  • Fritto misto piemontese, una preparazione derivante dalla tradizione contadina e realizzata impanando e friggendo frattaglie, verdure, semolino, frutta e amaretti.

Dolci piemontesi

  • Bunet, diffuso nelle Langhe e nel Monferrato è un dolce simile a un budino al cioccolato, ma con un aggiunta di amaretti e liquore.
  • Torta di nocciola, una ricetta che deriva dalle Langhe, dove la produzione di nocciole è abbondante. 
  • Gianduiotti, i cioccolatini simbolo di Torino preparati con l’utilizzo, anche in questo caso, di nocciole piemontesi.
  • Krumiri, dei biscotti tipici del Monferrato, inventati nel 1878 in onore di Vittorio Emanuele II. La loro forma, infatti, ricorderebbe quella degli iconici baffi dell’ormai defunto re d’Italia.