Roddi: il borgo del tartufo nelle Langhe
Roddi è un borgo delle Langhe noto per il suo Castello oltre al forte legame con il tartufo, prodotto simbolo di questo territorio Patrimonio UNESCO. Piccolo ma ricco di identità, unisce storia e tradizione gastronomica con atmosfere autentiche.
Il legame con il tartufo è uno degli elementi che più definiscono l’identità di questo borgo: qui il territorio racconta una cultura del gusto profondamente radicata, fatta di ricerca, stagionalità e valorizzazione delle eccellenze locali. Roddi non è solo un luogo da scoprire ma anche da assaporare, dove il paesaggio collinare e la tradizione si intrecciano.

Roddi: cosa visitare
Roddi è un borgo piccolo ma molto riconoscibile, dove il paesaggio delle Langhe e la storia locale si intrecciano in una visita breve ma intensa. La sua posizione sulle colline, il centro raccolto e l’atmosfera autentica lo rendono una tappa perfetta per chi vuole scoprire il lato più tranquillo e genuino delle Langhe.
- Castello di Roddi
- Università dei cani da tartufo
- Chiesa di San Lorenzo e Michele
- Cammino della poesia
Castello di Roddi
Il Castello è il simbolo più importante del borgo e il punto da cui leggere meglio la sua storia. La sua presenza domina il paese e restituisce immediatamente l’immagine di una comunità fortemente legata al proprio passato, con un edificio che contribuisce a definire il profilo panoramico delle Langhe.
Università dei cani da tartufo
Una delle particolarità più originali di Roddi e ne esprime direttamente il legame con la cultura tartufigena. È un luogo che racconta un sapere unico, fatto di addestramento, tradizione e rapporto profondo tra uomo, cane e territorio, perfetto per chi vuole scoprire il lato più autentico e rappresentativo del borgo.
Chiesa di San Lorenzo e Michele
Questa struttura religiosa è uno dei riferimenti comunitari di Roddi. Inserita nel cuore del borgo, aggiunge una dimensione storica e devozionale alla visita, contribuendo a definire l’identità più tradizionale del paese.
Cammino della poesia
È un percorso suggestivo che unisce paesaggio, riflessione e scoperta del territorio. Ideale per chi ama scoprire i borghi lentamente, lasciandosi guidare dalle parole, dagli scorci e dalle atmosfere che trasformano la passeggiata in un’esperienza emozionale e immersiva.
Cosa mangiare a Roddi
A Roddi la cucina si muove nel solco più autentico delle Langhe, con piatti del territorio e un forte legame con il tartufo, protagonista assoluto della stagione più pregiata. La tavola racconta la tradizione piemontese attraverso tajarin, agnolotti al plin, formaggi locali, brasato e tartare.
- La Volta Rossa – piazza Principe Amedeo, 1
- Il Vigneto – località Ravinali, 19
La Volta Rossa – piazza Principe Amedeo, 1
Un indirizzo molto rappresentativo per chi vuole vivere un’esperienza solida e coerente con il territorio. Il locale è apprezzato per l’atmosfera calda e accogliente, per la proposta di piatti piemontesi ben eseguiti e per una cucina che sa valorizzare anche il tartufo in modo naturale, rendendolo una sosta ideale nel cuore di Roddi.
Il Vigneto – località Ravinali, 19
Per un contesto maggiormente immerso nel paesaggio, dove il pasto si intreccia con le Langhe, questo ristorante è perfetto. Il locale si presta bene a una pausa gastronomica legata al territorio, con una proposta che valorizza ingredienti locali e l’esperienza complessiva del borgo.
Come arrivare a Roddi
Per muoversi comodamente nel borgo di Roddi e tra le colline circostanti delle Langhe è consigliata l’auto.
In auto
Il modo più comodo per arrivare a Roddi è sicuramente l’auto.
- Da Torino: percorrere l’Autostrada A6 in direzione Cuneo con uscita Bra. Proseguire seguendo le indicazioni locali verso Roddi, con un paesaggio collinare e ben segnalato.
- Da Milano: percorrere l’Autostrada A4 o A7 e collegarsi con l’A21 in direzione Asti; proseguire verso Alba e seguendo le indicazioni locali verso Roddi.
In treno
Roddi non dispone di una stazione ferroviaria propria, quella di riferimento è Alba ed è necessario muoversi poi con autobus locali o in taxi.


