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Monferrato: cosa vedere e fare tra borghi, cantine e buon cibo

Perché visitare il Monferrato?

Il Monferrato è uno dei principali territori collinari del Piemonte, famoso specialmente per la coltivazione delle viti e per la produzione di vini e spumanti. Qui la presenza dei vigneti si alterna con quella di piccoli borghi e castelli, regalando così i paesaggi suggestivi che gli hanno valso la nomina a Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. 

Dove si trova il Monferrato

L’area del Monferrato rientra principalmente all’interno della provincia di Asti, toccando però anche alcune aree dell’alessandrino e del cuneese. Di conseguenza il Monferrato si trova in una zona a sud est di Torino, confinante con altri territori collinari come quelli delle Langhe e del Roero a nord-est e delle Colline Torinesi a ovest. 

Monferrato Monferrato astigiano

Più nello specifico il Monferrato si divide in:

  • Alto Monferrato, ossia la zona più a sud.
  • Basso Monferrato, che corrisponde ai territori nord.
  • Monferrato astigiano, cioè quella parte del Monferrato che rientra nell’astigiano.

Il Monferrato risulta dunque essere una zona molto ampia, dove rientrano borghi e comuni molto lontani tra di loro geograficamente, ma non culturalmente. Il perché ha una ragione storica, dato che per secoli a partire dall’anno Mille l’intera area costituiva uno stato unitario, quello del Marchesato del Monferrato, poi diventato Ducato nel ‘500.

Oggi i centri principali e più grandi del Monferrato sono la città di Asti, di Casale Monferrato e di Acqui Terme, inoltro alle quali si sviluppano poi tutta una serie di altri centri medio grandi che spesso all’interno del proprio nome portano proprio l’appellativo di “Monferrato”.

Cosa vedere e cosa fare nel Monferrato

Il Monferrato è una terra dalla storia ricchissima, che nei secoli passati è stata il set di memorabili vicende. Queste ultime hanno lasciato molti segni, facendo sì che il Monferrato potesse diventare un’area dove partire per visitare borghi e castelli. A ciò si aggiunge naturalmente anche il lato gastronomico, ma anche quello naturalistico fatto di colline coltivate a vite e aree verdi protette. 

Monferrato

Ecco dunque alcune cose da vedere e fare nel Monferrato:

  • Visitare il Parco del Sacro Monte di Crea e il santuario, nominato patrimonio UNESCO
  • Fare un tour dei castelli, includendo ad esempio il Castello di Gabiano, il Castello di Camino e il Forte di Gavi.
  • Prenotare una degustazione con visita agli Infernot, le cantine sotterranee senza luce e senza correnti d’aria utilizzate da sempre per l’affinamento del vino
  • Pranzare o cenare in un ristorante tipico per assaggiare i prodotti locali, come il salame Muletta e il tartufo.
  • Organizzare un trekking tra i percorsi in collina che attraversano i vari borghi

Queste sono solo le principali proposte. L’elenco delle cose da fare nel Monferrato, infatti, potrebbe in realtà continuare ancora per diverse pagine. Per scoprire che cos’altro organizzare in zona, quindi, non resta che visitare il territorio dal vivo. Oppure nel mentre continuate a leggere qui sotto altre curiosità a riguardo.

Città e borghi del Monferrato: quali visitare?

Trattandosi di un territorio particolarmente ampio, le città e i borghi che rientrano nel Monferrato sono molteplici. Tutti però presentano sempre una loro caratteristica unica, che trasforma questi centri in dei musei a cielo aperto.

Tra le più belle città e borghi del Monferrato ci sono:

  • Ozzano Monferrato
  • Moncalvo
  • Asti
  • Cocconato
  • Canelli
  • Casale Monferrato
  • Rosignano Monferrato
  • San Martino Alfieri

Ozzano Monferrato

Monferrato Ozzano Monferrato

Il borgo di Ozzano Monferrato svetta sulla cima di un colle, sulla cui sommità riposa lo storico castello. Questo luogo è conosciuto per il suo centro di chiaro impianto medievale, ottimamente conservato e con alcuni dettagli intorno ai quali si sviluppano curiosi aneddoti. Un esempio? Tra gli edifici del posto si trova la Casa Bonaria Simonetti, il cui piano superiore risulta essere molto più ampi e sporgente rispetto a quello inferiore. La motivazione si troverebbe nel fatto che un tempo si pagava una tassa sul suolo occupato, che così facendo poteva essere in parte elusa, senza rinunciare a degli spazi più ampi. 

Moncalvo

Monferrato Moncalvo

Moncalvo non è solo uno dei borghi più belli del Monferrato, ma è anche la città più piccola d’Italia. Nonostante la ristretta estensione comunale di poco più di 17 chilometri ha infatti il titolo di città con una densità abitativa di circa 162 abitanti per chilometri quadrato. In passato è stata anche capitale del Monferrato, ma oggi è famosa soprattutto per le fiere enogastronomiche che si svolgono durante l’anno. 

Asti

Monferrato Asti

Asti, oggi capoluogo di provincia, è una città del Monferrato da visitare assolutamente. Passeggiando nel centro storico si possono infatti vedere monumenti come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, il Palazzo Alfieri e la Torre Troyana. Se si passa in zona a settembre ci si può imbattere anche nelle celebrazioni legate al Palio di Asti, una delle corse di cavalli più antiche d’Italia. 

Cocconato

Borghi Piemontesi Cocconato

Nominato tra i borghi più belli d’Italia, Cocconato è un pittoresco borgo del Monferrato Astigiano fatto di vicoli stretti, case colorate e scorci panoramici sulle colline che lo circondano. È famoso anche per essere uno dei principali centri produttivi della Robiola, un formaggio vaccino fresco e saporito. 

Canelli

Canelli delle Colline Piemontesi

Canelli è uno dei più importanti centri del Monferrato per la produzione di vino. Posto a confine con le Langhe, è un borgo dall’animo romantico, dove si dice sia ufficialmente nato l’Asti Spumante. L’attrazione principale di Canelli, non a caso, sono proprio le sue cantine che si sviluppano interamente sottoterra.  

Casale Monferrato

Monferrato Casale Monferrato

Dal punto di vista storico e culturale la città di Casale Monferrato è sempre stata il punto di riferimento di tutto il territorio. La visita nel centro può tranquillamente occupare un’intera giornata da trascorrere visitando il Castello dei Paleologi e la Sinagoga. Quest’ultimo è uno dei tanti monumenti che testimoniano la presenza a Casale di una comunità ebraica molto radicata.  

Rosignano Monferrato

Monferrato Rosignano Monferrato

Rosignano Monferrato è un borgo che oltre a essere vocato all’agricoltura è stato a lungo un centro con diverse botteghe di liutai. La fama si lega tuttavia in realtà alla presenza del Castello di Uviglie, costruito prima per scopi difensivi, poi trasformato in una dimora nobiliare e infine reso oggi accessibile al pubblico grazie a percorsi di visita guidati.

San Martino Alfieri

Monferrato San Martino Alfieri

San Martino Alfieri conta appena 600 anime, ma è tra i borghi del Monferrato che consigliamo di visitare se si è appassionati di castelli. È proprio qui che si trova infatti il Castello di San Martino Alfieri, un’elegante fortezza settecentesca circondata da alberi secolari e utilizzato a lungo come dimora estiva della famiglia Alfieri, a cui apparteneva lo scrittore Vittorio Amedeo Alfieri autore di tragedie come il Saul e l’Antigone. 

Vini e cucina del Monferrato

Nel patrimonio del Monferrato non rientrano solo castelli, borghi e paesaggi, ma anche i suoi vini e la sua cucina. I piatti della cucina tipica piemontesi qui vengono arricchiti con prodotti locali, ai quali è solito abbinare sempre una delle etichette prodotte in zona, prime tra tutte il famosissimo Spumanti d’Asti. 

I vini del Monferrato 

I vini del Monferrato rispecchiano l’unicità di questo territorio, presentandosi con sapori tendenzialmente dolci e aromatici. Le uve infatti crescono in aree con terreni ricche di nutrienti, mentre la pendenza collinare ne favorisce l’esposizione al sole. Tra le varie etichette è possibile trovare sia vini rossi che bianchi, alcuni di questi adatti anche per il fine pasto.

Monferrato I vini del Monferrato

I principali vini del Monferrato sono:

La produzione di ognuno di questi vini è tutelata da apposite DOC che ne stabiliscono caratteristiche, zone produttive e processi di vinificazione. 

Cosa mangiare nel Monferrato

Nel Monferrato si possono trovare tutti i piatti più tipici della tradizione piemontese, come vitello tonnato, agnolotti, tajarin e bagna cauda. Ci sono però anche alcune specialità che sono tipicamente della zona, o che comunque presentano delle varianti che è possibile assaggiare solo nel Monferrato.

Monferrato Krumiri

Ecco quindi cosa mangiare nel Monferrato:

  • I frittini di ortiche, detti friciulin in dialetto locale, ossia delle frittelle fatte con abbondanti foglie di ortica, uova, parmigiano e burro.  
  • Gli agnolotti di Casale, prodotto De.Co, fatti con un ripieno di manzo, vitello e prosciutto a cui poi vengono aggiunti cavoli, uova, sedano carota e cipolla, insieme a un pizzico di prezzemolo. 
  • I rabaton, delle specie di gnocchi di forma allungata fatti con erbe, uova e formaggio molto diffusi nel Monferrato alessandrino.
  • Il Valmis, un secondo a base di selvaggina ormai difficile da trovare, che un tempo veniva preparato nelle cucine dei castelli con il cacciato del giorno.
  • Il coniglio alla monferrina, fatto facendo bollire il coniglio con aromi vari per poi farlo raffreddare e servirlo con olio, in una consistenza simile al tonno.
  • Lo stufato all’antica, chiamato anche arrosto morto alla casalese, che consiste in carne fatta cuocere a lungo nel vino. 
  • La torta monferrina, un dolce golosissimo molto diffuso nelle famiglie contadine che viene preparato unendo della zucca e/o delle mele al cacao, agli amaretti e a un goccio di rum. 
  • I krumiri, biscotti tipici proprio di Casale Monferrato. Si dice che abbiano una forma un po’ curva per ricordare i baffi che portava Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia. 
  • Il bonet antico casalese, una variante monferrina del bonet, un budino al cacao che in questa variante locale viene preparato con l’aggiunta di krumiri

Data la vicinanza del Monferrato al Roero e alle Langhe è inoltre comune trovare anche prodotti a base di nocciole. Mentre stupirà scoprire che, visitando il Monferrato alessandrino, è abbastanza comune imbattersi nella rinomata focaccia genovese.

Degustazioni nel Monferrato: una visita agli “Infernot”

Visitare le cantine nel Monferrato è un’esperienza in grado di affascinare anche chi non beve vino. Questo perché qui si trovano gli “Infernot”, ossia tunnel sotterranei dove i vini vengono messi a riposare per lungo tempo per completare il processo di vinificazione. 

La costruzione della maggior parte degli Infernot risale all’800, epoca in cui iniziò a diffondersi la commercializzazione del vino anche al di fuori del Monferrato. Alcuni di questi sono oggi privati, ma rimangono accessibili al pubblico proprio in occasione delle degustazioni.

Tra le più belle cantine dove fare una degustazione nel Monferrato segnaliamo: 

  • Cinque Quinti –  Via Dante Barbano, 46, Cella Monte 
  • Cantina Zanello – Via IV Novembre, 2, San Martino
  • Cantine Bosca –  Via Giovanni Battista Giuliani, 23, Canelli

Cinque Quinti –  Via Dante Barbano, 46, Cella Monte

Monferrato Cinque Quinti

Poco distante da Casale sorge questa azienda agricola che organizza degustazioni ed eventi in cantina durante tutto l’anno. La degustazione, molto abbondante, si svolge solitamente negli spazi esterni con vista sulle colline, ma non prima di essere passati anche nelle cantine sotterranee costruite direttamente dagli antenati degli attuali proprietari. 

Cantina Zanello – Via IV Novembre, 2, San Martino

Monferrato Cantina Zanello

Questa cantina storica del Monferrato nasce nel 1861 ed è ormai arrivata alla quinta generazione. La specialità qui sono i vini rossi, in particolare quelli ottenuti dalla vinificazione del Grignolino, della Barbera, della Freisa e della Bonarda. Nell’esperienza di degustazione, anche in questo caso, è prevista la discesa nell’Infernot risalente all’anno di fondazione dell’azienda. 

Cantine Bosca –  Via Giovanni Battista Giuliani, 23, Canelli

Monferrato Cantine Bosca

Chiamate anche “Cattedrali Sotterranee”, le Cantine Bosca presentano uno degli Infernot più suggestivi di tutto il Monferrato che ancora oggi viene utilizzato per la produzione dei vini. La degustazione e la visita si snoda proprio al loro interno, dove è possibile assistere anche a installazioni artistiche e giochi di luce. 

Dove mangiare nel Monferrato: ecco i migliori ristoranti

Mangiare nel Monferrato fa parte dell’esperienza di visita del posto. In zona si possono trovare moltissime osterie e trattorie storiche, ma anche agriturismi con vista sulle colline capaci di regalare uno splendido panorama. 

Tra i migliori ristoranti del Monferrato ci sono:

  • Osteria Amarotto –  Via Camillo Benso Cavour, 53, 15033 Casale Monferrato
  • Agriturismo ristorante La Cantina In Collina – Via Guglielmo Marconi, Cuccaro Monferrato
  • Osteria della Piazza – Via Giovanni Giobert, 8, Asti

Osteria Amarotto –  Via Camillo Benso Cavour, 53, 15033 Casale Monferrato

Monferrato Osteria Amarotto

Nel centro storico di Casale Monferrato, questa osteria storica aperta dal 1940 porta in tavola solo piatti piemontesi accompagnati da ottimi vini locali. Tutto viene fatto in casa, dalla pasta fresca ai dolci, inclusi i loro deliziosi krumiri serviti con crema di zabaione. 

Agriturismo ristorante La Cantina In Collina – Via Guglielmo Marconi, Cuccaro Monferrato

Agriturismo ristorante La Cantina In Collina Monferrato

A chi cerca un ristorante nel Monferrato con vista, allora consigliamo La Cantina in Collina, completamente immersa tra i rilievi del Monferrato. Il servizio è accogliente e la carta dei vini molto ricca, mentre il menù ha pochi piatti ma buoni, specialmente quelli a base di carne. 

Osteria della Piazza – Via Giovanni Giobert, 8, Asti

Monferrato Osteria della Piazza

Un’osteria accogliente, di quelle intime e con pochi coperti, dove potersi sedere per provare i piatti più tradizionali del Monferrato a un prezzo veramente ottimo (i primi sono a meno di 10,00 €). In poche parole, una vera sorpresa se si passa nel cuore di Asti. 

Dove dormire nel Monferrato: 3 proposte da prendere in considerazione

Essendo un territorio ricco di storia, il Monferrato ancora adesso presenta moltissime dimore storiche, sparse sia nei centri cittadini che nelle campagne in collina. Fortunatamente questo tesoro non è andato perduto: ora sono sede di hotel, resort, B&B e altre strutture dove i visitatori possono fermarsi a pernottare.

Tra le più belle strutture dove fermarsi a dormire nel Monferrato ci sono:

  • I Castagnoni – Country Resort & Wellness – Varenghino e Buscarolo, 67, Castagnoni
  • Relais Palazzo Paleologi – Secolo XIV – Via Cardinale Bobba, 4, Lu Monferrato
  • Casa Margherita –  Via Piazze, 3, 15010 Cremolino

I Castagnoni – Country Resort & Wellness – Varenghino e Buscarolo, 67, Castagnoni

Monferrato I Castagnoni

Le camere di questo agriturismo sono state ricavate da un edificio che originariamente ospitava una dimora storica del ‘700 da cui sono state ricavate camere ampie e spaziose, integrando ai comfort più moderni parte degli arredi originali. Tra le diverse camere ve ne sono alcune dotate anche di angolo cottura, oltre ad altre rese completamente accessibili ai portatori di handicap. 

Casa Margherita –  Via Piazze, 3, 15010 Cremolino

Monferrato Casa Margherita

Casa Margherita sorge tra le colline dell’Alto Monferrato, in un punto circondato da vigneti. Tra i diversi servizi disponibili segnaliamo la presenza di una SPA e della piscina esterna, oltre alla magnifica terrazza dove potersi fermare per fare colazione immersi in un contesto di totale relax. 

Relais Palazzo Paleologi – Secolo XIV – Via Cardinale Bobba, 4, Lu Monferrato

Monferrato Relais Palazzo Paleologi

Situata nel centro storico di Lu Monferrato, questa struttura mette a disposizione dei propri ospiti sia camere che appartamenti, tutti ricavati in seguito alla ristrutturazione di un  residenza storica del ‘300. Tra le cose apprezzate da chi vi soggiorna ci sono anche tutte le attività che vengono organizzate per i visitatori che includono anche corsi di cucina, degustazioni e yoga.

Come arrivare e come muoversi nel Monferrato

Situato a metà tra le provincie di Asti e di Alessandria, il Monferrato è un’area semplice da raggiungere se si viaggia in auto anche grazie alla presenza di collegamenti stradali con la vicina Liguria e la Lombardia.

Il suo centro cittadino principale è Asti, e proprio da qui partono i principali snodi di traffico che uniscono il territorio al resto d’Italia. 

In auto

L’auto è il mezzo più comodo per visitare il Monferrato, specialmente se la propria intenzione è quella di visitare i piccoli borghi presenti nei dintorni. Chi parte da Torino può quindi utilizzare l’Autostrada A21 Torino-Piacenza uscendo ai caselli di Alessandria Ovest o Alessandria Sud per poi proseguire su strada statale.

Da Milano e Genova, invece, si consiglia di utilizzare il raccordo autostradale dell’A26 che passa sempre per Alessandria.

In treno

Il Monferrato è attraversato da una linea ferroviaria che tocca le città di Asti e Alessandria, dove si trovano le stazioni maggiori. Proprio da qui partono quotidianamente treni per città come Torino, Milano, Savona e Genova. Altre stazioni ferroviarie minori nel Monferrato sono quella di Nizza Monferrato e di Casale Monferrato.

In autobus

Muoversi in autobus nel Monferrato può risultare poco pratico se la propria intenzione è quella di raggiungere piccoli borghi o aree più rurali. I collegamenti in queste zone, infatti, non sono molto frequenti. 

Esistono comunque delle linee che uniscono tra loro Alessandria, Asti e altri centri maggiori. I dettagli possono essere consultati direttamente sul sito delle aziende che gestiscono il trasporto locale o sul portale regionale Muoversi in Piemonte. 

In aereo

L’area del Monferrato non è servita da un aeroporto. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino-Caselle, a circa un’ora di distanza in auto dal Monferrato, e quello di Genova situato a circa 1,5 ore di distanza. 

Da qui per raggiungere il Monferrato è consigliabile noleggiare un auto, in modo tale da avere una maggior flessibilità negli spostamenti.