Dove si trova il Castello di Masino?

Il Castello di Masino si trova all’interno del territorio del Canavese, più precisamente a Caravina, in provincia di Torino. Viene considerato tutt’oggi uno dei più bei castelli della zona per via degli stucchi pregiati, del mobilio originale in ottime condizioni e del grande parco in cui si trova un intricato labirinto.
Visitare il Castello di Masino
Oggi il Castello di Masino è aperto al pubblico grazie al FAI, ossia il Fondo per l’Ambiente Italiano, che si occupa della sua valorizzazione e tutela. Chiunque può quindi accedervi e visitarlo durante gli orari di apertura al pubblico.
Orari del Castello di Masino
Il Castello di Masino è aperto tutto l’anno, dal mercoledì alla domenica. Il lunedì e il martedì si effettua la chiusura programmata.
Nei giorni di apertura gli orari del Castello di Masino sono:
- Da aprile a ottobre: dalle 9.30 fino alle 19.00
- Da novembre a marzo: dalle 9.30 fino alle 18.00
Il Parco del Castello di Masino segue gli stessi orari di apertura riportati qui sopra. Gli orari potrebbero cambiare in occasione di festività o ricorrenze particolari.
Biglietti per il Castello di Masino
Per accedere al Castello di Masino è necessario munirsi di biglietto.
Esistono 3 diverse tipologie di biglietto per il Castello di Masino:
- Il biglietto per la visita libera al Castello e al Parco
- Il biglietto per la visita guidata al Castello (che include l’accesso libero al Parco)
- Il biglietto per l’accesso solo al Parco
I costi dei biglietti per la visita libera al Castello di Masino e il Parco sono:
- Intero: 15,00 €
- Ridotto: 8,00 € – valido per bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni e studenti fino a 25 anni
- Possessori della Carta Musei: 10,00 €
- Famiglie: 38,00 € – valido per famiglie composte da 2 adulti + 2 o più bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni
- Gratis per soci FAI, minori di 6 anni, disabili e accompagnatori, residenti a Caravino, Soci INTO, Soci Mécènes e Soci Bienfaiteurs Amis du Louvre
Per le visite guidate al Castello di Masino i costi sono i seguenti:
- Intero: 21,00 €
- Ridotto: 11,00 € – valido per bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni
- Studenti fino a 25 anni: 14,00 €
- Possessori della Carta Musei: 16,00 €
- Famiglie: 53,00 € – valido per famiglie composte da 2 adulti + 2 o più bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni
- Residenti nel Comune di Caravino: 6,00 €
- Soci FAI: 6,00 €
- Gratis per minori di 6 anni, disabili e accompagnatori
Il biglietto per la visita libera solo al Parco del Castello di Masino costa invece:
- Intero: 10,00 €
- Ridotto: 3,00 € – valido per bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni e studenti fino a 25 anni
- Possessori della Carta Musei: 7,00 €
- Famiglie: 23,00 € – valido per famiglie composte da 2 adulti + 2 o più bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni
- Gratis Socia FAI, per minori di 6 anni, disabili e accompagnatori, residenti a Caravino
Per i gruppi composti da più di 20 persone e per le scolaresche è possibile richiedere dei preventivi personalizzati con costi agevolati per l’ingresso e le guide.
Altre informazioni utili per la visita
Il Castello di Masino è parzialmente accessibile alle persone con disabilità motorie. Al piano terra sono infatti presenti diverse rampe mobili, ma il piano superiore è raggiungibile solo attraverso una rampa di scale. Sono comunque presenti parcheggi riservati ai disabili e bagni accessibili.
I cani possono essere portati al guinzaglio solo all’interno del Parco del Castello del Masino, ma non all’interno. Nelle sale interne l’accesso ai cani è vietato. Viene invece consentito ai cani guida e ai cani di assistenza. Sempre nelle sale interne, ai fini di preservare la pavimentazione, non è permesso accedere con passeggini che devono essere quindi lasciati all’ingresso.
Segnaliamo infine che, per chi desiderasse fare una pausa durante la visita, all’interno del Castello di Masino è presente una caffetteria dove poter mangiare. La caffetteria si trova nella Terrazza degli Oleandri e offre, oltre ad alcune specialità locali, anche una splendida vista sul Canavese.
Cosa vedere al Castello di Masino?
Il Castello di Masino custodisce una storia millenaria che è possibile scoprire durante la visita accedendo ai vari saloni e osservando i tesori custoditi all’interno.
Ecco cosa è possibile vedere al Castello di Masino:
- Il Museo delle Carrozze
- Il labirinto
- Il salone dei Savoia
- L’appartamento di Madama Reale
- La biblioteca e la galleria dei poeti
- La torre dei Venti
Il Museo delle Carrozze
Il Museo delle Carrozze è situato all’interno del Castello di Masino, in una delle stanze che in passato ospitò le stalle. Oggi ospita quelle che furono le dodici carrozze appartenute alla famiglia Valperga di Masino, che un tempo abitò in questo castello. Gli esemplari, tutti perfettamente conservati, offrono un esempio perfetto di come esistesse una carrozza per ogni occasione: da quelle di gala e quelle a coupé utilizzate per i viaggi più lunghi.
Il labirinto
Una delle parti più note del Castello di Masino è il suo grande labirinto, situato all’interno del parco storico. Si tratta di uno dei più grandi labirinti in Italia, secondo soltanto al Labirinto della Masone vicino a Parma.
Per realizzarlo sono state piantate più di duemila piante di carpini, un albero simile alla betulla, che con cadenza regolare viene rigorosamente tagliato per mantenere la forma perfetta del percorso.
Il salone dei Savoia
Spostandosi nel cuore dell’edificio ci si può imbattere in quello che è chiamato il “Salone dei Savoia”, ossia una stanza all’interno della quale sono presenti un numero infinito di affreschi con paesaggi e stemmi nobiliari. Tra le figure che è possibile notare ci sono le vedute di ben 22 diverse città del Piemonte e un albero genealogico alto tre metri situato proprio sopra il camino.
Ciò che colpisce è la brillantezza dei colori e i dettagli di ogni affresco, che a oggi figurano essere in eccellente stato anche grazie a un recente restauro durato tre anni e conclusosi nel 2022.
L’appartamento di Madama Reale
L’appartamento di Madama Reale è di fatto una raffinata camera da letto impreziosita da un letto a baldacchino ornato ancora adesso dai tessuti in seta originali. La stanza venne arredata così per ospitare Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie del Duca di Savoia Carlo Emanuele II di Savoia. La nobildonna era infatti solita trascorrere qui lunghi soggiorni in quanto ospite di Francesco I di Masino, proprietario del castello.
La biblioteca e la galleria dei poeti
La biblioteca del Castello di Masino è forse una delle stanze più affascinanti dell’intera struttura. Al suo interno si trovano centinaia di libri antichi, ma anche numerosi dipinti e la cosiddetta “galleria dei poeti”, ossia un corridoio decorato con ritratti di scrittori e poeti famosi. I dipinti, presentati in ordine cronologico, vanno da Dante fino ad Alfieri e vennero realizzati da un amico di Tommaso Valperga di Caluso, l’abate che a inizio dell’800 aveva in gestione la biblioteca.
La torre dei Venti
Lungo il lato nord ovest del Castello è spicca all’occhio la presenza di una torre di forma esagonale, soprannominata “Torre dei Venti”. Il perché di questo nome lo si scopre entrando al suo interno e osservato il soffitto dove si trova dipinta una rosa dei venti ricca di dettagli. Sulla cima della torre, inoltre, svetta una bandiera in metallo che funge proprio da segnaventi.
Curiosità sul Castello di Masino
Il labirinto del Castello di Masino è stato ricostruito nel 2009 grazie all’aiuto dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone. L’originale, infatti, era stato smantellato alla fine del Settecento. Per riprodurlo quindi sono stati utilizzati i documenti e le mappe originali rinvenuto all’interno dell’edificio e risalenti al XVII secolo.
Le leggende del Castello di Masino
Come in ogni castello, anche per quello di Masino non mancano le storie di fantasmi. La più famosa leggenda legata al Castello di Masino è sicuramente quella della Dama Nera, una nobildonna che abitò nel castello e che tutti descrissero come tra le più belle mai viste.
La donna pur essendo corteggiata da molti era comunque già destinata a sposare un uomo scelto dalla sua famiglia. Il suo cuore però batteva in realtà per un giovane cavaliere, sicuramente meno abbiente ma più puro d’animo. Non volendosi arrendere a questo matrimonio combinato, la Dama un giorno poco prima delle nozze scappò nel bosco nel tentativo di raggiungere il suo amato cavaliere. Tuttavia non arrivò mai all’appuntamento e le sue tracce si persero per sempre, scomparendo inghiottita nella nebbia.
Da allora, nelle notti in cui la foschia avvolge il Castello di Masino, c’è sempre qualcuno che giura di vedere la sua figura avvolta in un lungo mantello nero, ancora alla ricerca del suo vero amore.
La storia del Castello di Masino
Il Castello di Masino ha una storia molto lunga che parte dal XI secolo. Venne costruito qui, su una collina al centro della piana di Ivrea per ordine della famiglia Valperga che fece di questa fortezza la sua residenza ufficiale.
La posizione strategica e ben in vista, tuttavia, lo rese molto esposto agli attacchi nemici, incluse altre famiglie nobili come i Savoia e i Visconti interessati a prendere il possesso del castello e, di conseguenza, di tutto il Canavese.
Dopo numerose battaglie che danneggiarono la struttura, il Castello di Masino venne infine demolito nel XVI per poi essere ricostruito interamente seguendo i canoni e i gusti del tempo, dando alla struttura l’impostazione di una grande dimora signorile. Al posto delle mura di difesa, dunque, vennero posti giardini con statue e altre decorazioni in stile romantico, a cui si aggiunsero nel XVIII tra le stanze interne nuovi stucchi ed elementi di arredo.
Quando però Vittoria Leumann (vedova del Conte Valperga) morì nel 1988, il Castello succedette al figlio ed erede Luigi. Fu lui a prendere la decisione di cedere il bene al FAI. In quell’anno il Castello di Masino venne quindi acquistato dal Fondo Ambiente Italiano grazie a una donazione congiunta della FIAT, di Giulia Maria Crespi (imprenditrice e fondatrice del FAI) e della Cassa di Risparmio di Torino e Maglificio-calzificio torinese. Da allora, dopo un’attenta ristrutturazione, il Castello è stato aperto alle visite pubbliche.
Come arrivare al Castello di Masino
Il Castello di Masino si trova nel Canavese all’interno del territorio comunale di Caravino, più precisamente in Via del Castello, 1. L’intero edificio rimane ben visibile anche da lontano, essendo situato su un colle di origine morenica all’interno di una vasta piana.
In auto
Arrivo al Castello di Masino in auto è la soluzione più pratica. Chi parte da Milano può utilizzare l’autostrada A4 utilizzando l’uscita di Albiano, che è a 5 minuti dalla fortezza. Se al contrario si proviene da Torino con l’A5 allora il casello più vicino, a 15 minuti di distanza, è quello di Scarmagno.
In alternativa chi viaggia lungo la strada statale SS 228 dovrà seguire le indicazioni per Ivrea, virando poi su Azeglio e Caravino, fino ad arrivare infine al Castello seguendo i cartelli stradali.
In autobus
Sconsigliamo di raggiungere il Castello di Masino in autobus. Le fermate pubbliche più vicine si trovano infatti nel borgo di Caravino, collegato in modo diretto da alcune linee che passano per Ivrea. Tuttavia nessuna di queste sosta in prossimità del castello, che rimane quindi a circa 40 minuti a piedi dal paese.









